In questo ultimo capitolo di Genesi dopo la morte di Giacobbe, i fratelli di Giuseppe impauriti che lui potesse avercela con loro e portasse rancore, gli dissero che il padre prima di morire disse che Giuseppe doveva perdonare i suoi fratelli. Giuseppe pianse e li rassicurò parlando al loro cuore in quanto avrebbe provveduto a loro, alle loro case e alle loro famiglie.
Giuseppe morì all'età di centodieci anni e fu sepolto in Egitto in un sarcofago.
Genesi 49
Giacobbe riunisce tutti i suoi figli e da a loro una Benedizione particolare ad ognuno. dopodichè, morì.
Genesi 48
Giacobbe in fin di vita viene ricondotto a Canaan da Giuseppe, gli fa conoscere i suoi figli Manasse ed Efraim che ricevettero la sua benedizione.
Genesi 47
Giuseppe presenta alcuni suoi fratelli e suo padre al Faraone. Dopodichè i suoi familiari abitarono nella terra di Goscen. Fu così che gli anni di carestia continuano e il popolo finisce l'oro ma ha fame e vuole del pane, quindi finisce per dare tutte le sue proprietà al faraone oltre che la loro vita stessa in forma di schiavitù per il pane. E fu così che Giuseppe fece avere al faraone tutte le terre di Egitto escluse quelle dei sacerdoti che godevano del favore stesso del faraone. Un quinto del prodotto dei campi andava al faraone, ancora oggi questa legge perdura.
Genesi 46
Giacobbe migra verso l'Egitto e viene indicata la discendenza dei suoi figli ed i figli dei suoi figli. Giunti da Giuseppe li conduce al paese di Goscen dove andranno a fare i pastori,
Genesi 45
Giuseppe si fa riconoscere dai suoi fratelli, gli racconta che non ce l'ha con loro, perchè non sono loro che lo hanno mandato in Egitto ma è stata volontà del Signore a condurlo li.
Giuseppe invia a suo padre carovane affinchè possa trasferirsi in Egitto insieme ai suoi figli per prosperare nell'abbondanza datagli da suoi figlio.
Genesi 44
Giuseppe trama contro i suoi fratelli, facendo preparare i sacchi con il cibo, l'oro e dentro a quello del più giovane mise la coppa con cui lui si abbevera. Una volta partiti, li ha fatti raggiungere dal suo capo delle guardie che, gli fece aprire i sacchi e accusò di furto il figlio minore che divenne schiavo di Giuseppe. Il fratello di Giuseppe si dispera all'idea di non riportare indietro il figlio giovane e supplica Giuseppe di tenere lui e rilasciare il minore.
Genesi 43
Giacobbe (Israele) chiede ai loro figli di andare a prendere nuovamente del cibo in Egitto e discussero affinchè il figlio più giovane, Beniamino, andasse con loro perchè altrimenti sarebbero stati condannati tutti, anche Simeone. A questo punto i figli tornarono in Egitto e Giuseppe li accolse a casa sua, preparando un pranzo tutto per loro.
Genesi 42
Allora arrivò la carestia anche a Canaan, Giacobbe ordinò ai suoi figli di andare in Egitto a comprare del pane, aveva sentito che li si poteva acquistare. Così tutti i fratelli, eccetto il minore, andarono. Alla presenza di Giuseppe i fratelli, non lo avevano riconosciuto, ed egli invece, riconosciuti, li ha accusati di essere spie e ha trattenuto Simeone affinchè tornassero a Canaan e portassero anche il loro fratello minore per verificare la loro verità .
In realtà , Giuseppe, li fece tornare con pane e oro, non aveva trattenuto nulla per se, solo il fratello Simeone.
Genesi 41
Il faraone fa un sogno con vacche grasse e vacche magre, spighe grosse e spighe fini, sette per l'esattezza. Convoca tutti i maghi e saggi del paese per l'interpretazione del sogno ma nessuno è riuscito a dare una risposta al faraone. Allora il coppiere, si ricordò di Giuseppe e lo menzionò al Faraone che lo condusse a palazzo.
Giuseppe, col favore di Dio, interpretò il sogno spiegando l'arrivo di 7 anni grassi e 7 anni di carestia, pertanto disse di prepararsi all'abbondanza per la gestione della carestia. Al faraone piacque l'interpretazione di Giuseppe ed il favore di Dio, e lo nominò suo secondo, dietro solo appunto al faraone. Giuseppe quindi diventò una delle figure più importanti in Egitto, prese moglie.
Così Giuseppe girò tutto il paese d'Egitto ed in ogni città fece mettere via tanto grano (come la sabbia del mare) che smise di contarlo.
Arrivò la carestia come aveva predetto Giuseppe e tutte le città di Egitto si recarono dal Faraone per chiedere del pane, ed il faraone li mandò da Giuseppe che poteva venderglielo.
Genesi 40
In questo capitolo si parla del Coppiere del Faraone e del capo dei Panettieri del Faraone, che vengono messi in prigione dove conoscono Giuseppe. A seguito di alcuni sogni che entrambi fecero, Giuseppe diede l'interpretazione secondo il Signore, dicendo al coppiere che verrà ristabilito dopo 3 giorni, mentre al panettiere che sarebbe stato impiccato dopo 3 giorni. Il coppiere aveva promesso a Giuseppe che si sarebbe ricordato di lui una volta uscito da li, ma invece se ne dimenticò.
Genesi 39
Giuseppe venduto a Potifar, ufficiale del Faraone, in Egitto. Il suo padrone vedeva il favore del Signore per ogni cosa che Giuseppe faceva e lo mise a maggiordomo della sua casata e amministratore dei suoi beni. La casa dell'egiziano fu benedetta dal Signore per amore di Giuseppe. La moglie dell'ufficiale essendo Giuseppe avvenente e di bello aspetto, cercava di unirsi a lui in ogni modo, ma egli si rifiutò sempre nel rispetto del suo padrone e nel Signore. Allora la donna gli tese una trappola, lui scappò lasciando la veste li sul posto e lei lo accusò di essersi presa gioco di loro e di averci provato con lei, così, colmo d'ira il suo padrone lo rinchiuse nelle carceri con i delinquenti.
Ma giunto in prigione ricevette i favori del governatore della prigione che vedeva in Giuseppe il favore del Signore e presto gli affidò la sorveglianza di tutti i prigionieri.
Genesi 38
Qui si parla dei figli di Giuda, prima Er che prende per moglie Tamar. Er ha una condotta perversa agli occhi del Signore e pertanto lo fece morire. Giuda allora chiede al secondo genito Onan di prendere per moglie sua cognata in modo da garantire la discendenza. Egli obbedisce ma sta ben attento a non dare una discendenza a Tamar evitando sempre di metterla incinta. Agli occhi del Signore anche il suo comportamento lo dispiacque e peranto anche per Onan arrivò la morte.
A questo punto Tamar inganna Giuda al rientro da Timna coprendosi con il velo e attendendolo in strada in modo da confondersi con una prostituta. A questo punto Giuda va con Tamar che rimane incinta e concepì due gemelli da Giuda: Perez e Zerac.
Genesi 37
Racconta di Giuseppe figlio di Giacobbe (Israele) preferito di suo padre rispetto ai suoi fratelli, racconta di alcuni sogni dove lui sembra dominare persino sui suoi genitori.
Un giorno, mentre i fratelli pascolano il gregge lontano da casa, Giacobbe manda Giuseppe a controllarli. Quando lo vedono arrivare, decidono di ucciderlo, ma Ruben interviene per salvarlo e propone di gettarlo in una cisterna. Poi Giuda suggerisce di venderlo invece a dei mercanti di passaggio, e così fanno.
Giuseppe viene venduto e portato in Egitto. I fratelli macchiano la sua tunica con sangue di animale e la mostrano al padre, facendogli credere che sia stato ucciso da una bestia. Giacobbe cade in un grande dolore
Genesi 36
Discendenza di Esaù e di Seir il Coreo.
Genesi 35
Giacobbe va a Betel. Muore Rachele dando alla vita Beniamino.
Genesi 34
Rapimento e violenza su Dina da parte di Sichem figlio di Camor. Simeone e Levi li uccidono per disonore.
Genesi 33
Esaù accoglia con abbraccio e pianti il fratello e lo conduce verso Canaan.
Genesi 32:24-32 Lotta di Giacobbe con l'Angelo
Quì Giacobbe si ritrova a lottare con l'Angelo per tutta la Notte e non si da per vinto fintanto l'Angelo gli sloga l'anca ma Giacobbe non molla. Allora quella sera il Signore gli dà il nome Israele, colui che ha lottato con Dio.
Genesi 32:1-23
Giacobbe rientra verso il suo paese ma Esaù gli va incontro con 400 uomini. Avendo paura che suo fratello possa fargli del male, decide di dividere il gregge e le offerte verso il fratello, anticipandole rispetto a lui affinchè a Esaù arrivasse prima la sua benevolenza e poi lui.
Genesi 31
Giacobbe prende le sue mogli, le sue pecore e si allontana furtivamente da Labano. Labano, avvisato 3 giorni dopo, lo rincorre sul monte ma Dio lo ammonisce sul fatto che Giacobbe non dovrà essere trattato nè bene, nè male. Quindi Labano una volta raggiunto Giacobbe lo rimprovera per la sua partenza furtiva, fa un patto con pietre commemorative davanti a Dio affinchè nè l'uno, nè l'altro superino la riga tracciata dalle pietre per recare del male all'altro.
Genesi 30
Discendenza di Giacobbe fino a chiedere a Labano di poter ripartire verso la sua terra dopo tutti quegli anni di servigi.
Genesi 28, 29
Giacobbe parte per Beer-Sheeba, incontra Labano e le figlie Rachele e Lea. Giacobbe servì Labano per 7 anni per avere Rachele ma quest'ultimo al matrimonio fa trovare Lea, la primogenita dicendogli che dopo altri 7 anni le avrebbe dato Rachele. E così dopo altri 7 anni Giacobbe si unì anche a Rachele.
Lea, non desiderata fu favorita dal Signore che le concesse 4 figli mentre Rachele era sterile.
Genesi 27
Inganno di Giacobbe grazie alla madre Rebecca verso il padre Isacco per ricevere la benedizione. Esau su tutte le furie serba rancore e trama per la vita di Giacobbe.
Genesi 26
Isacco va nel paese dei filistei e Abimelec prima lo invita a restare. Ma il Signore benedice così tanto Isacco che ben presto diventa più ricco dello stesso Abimelec e quindi lo invitano ad andarsene. Egli si allontana ma ancora col favore del Signore riapre pozzi scavati da suo padre Abraamo e continua la sua benedizione. Abimelec si ripresenta e chiede di fare un patto di alleanza tra di loro visto che Isacco è benedetto dal Signore.
Genesi 25
Discendenza di Abramo e figli di Ismaele e di Isacco. Esaù e Giacobbe, il primo primogenito e cacciatore, il secondo più tranquillo che se ne stava nelle tende. Racconta l'episodio della Minestra e della rinuncia alla primogenitura di Esaù per averla.
Genesi 24
Abraamo indica al suo servo più anziano la volontà di andare a ricercare una moglie per il figlio Isacco presso la città si suo padre e li trova Rebecca, figlia di Milca, Betuel.
Lei accetta di andare con lui e sposa Isacco.
Genesi 23
Muore Sara la moglie di Abraamo chiede un terreno nelle proprietà dei figli di Chet che glielo concedono e lui seppellisce Sara a Canaan nella grotta del campo di Macpela, di fronte a Mamre, cioè Ebron.
Genesi 22
Dio chiede il sacrificio di Isacco figlio di Abraamo e lui non esita a compiere quanto richiesto. Nel momento in cui Abraamo stava per compiere il gesto di scannare col coltello suo figlio l'Angelo del Signore lo ferma e lo rassicura che non avrebbe più sacrificato il figlio ma il montone che si trovava li impigliato in una siepe. Questo gesto di timore verso il Signore da parte di Abraamo ha largamento beneficiato di benedizioni da parte di Dio per il favore ricevuto.
Genesi 21
Sara da alla luce Isacco e chiede ad Abraamo di allontanare Agar ed il figlio Ismaele. Abraamo anche se non contento, sotto l'indicazione di Dio acconsente e manda via la schiava e suo figlio. Dio promette che Isacco sarà padre di Nazioni e che Ismaele anche lui condurrà una nazione.
Dal versetto 22 Abraamo e Abimelec stringono un patto in cui la benevolenza di Abimelec fosse ricordata nelle generazioni e che Abraamo avesse sempre in buona considerazione la sua Nazione e così fecero.
Genesi 20
Abraamo e Sara presso Abimelec e la vicenda "sei mia sorella", ma Dio compare nella notte ad Abimelec e lo risparmia perchè non sapeva agiva in cuore sincero, ha lasciato Sara ad Abraamo e li ha fatti ripartire concedendogli qualsiasi terra avesse voluto, bestiame.
Genesi 19
Gli angeli conducono fuori da Sodoma Lot e la sua famiglia e poi distrussero con fuoco e zolfo dal cielo le città Sodoma e Gomorra.
La moglie di Lot voltatasi a guardare si trasformò in una statua di Sale.
Le figlie di Lot, rifugiato fuori da Soar in una caverna, per dargli una discendenza, all'insaputa del padre, lo han fatto ubriacare ed entrambe hanno giaciuto con lui e gli han dato due figli: Moab e Ben-Ammì.
Genesi 18
Annuncio del nuovo figlio Isacco in arrivo il prossimo anno e proclama della distruzione di Sodoma e Gomorra da parte del Signore che se troverà almeno 10 giusti la salverà .
Genesi 17
Nuovo patto di Dio con Abraamo che diventerà padre delle nazioni, delle moltitudini, ed in virtù di questo ogni nascituro della discendenza di Abraamo all'età di 8 giorni dovrà essere circonciso. Annuncia Dio ad Abraamo che sua moglie Sarai (Sara) partorità un figlio all'età di 90 anni che si chiamerà Isacco.
Genesi 16
Sarai moglie di Abramo dice a suo marito di giacere con la serva Agar affinchè potesse darle un figlio e così la serva rimane incinta. Scappa dalle pressioni di Sarai ma viene raggiunta dall'angelo del Signore che le offre benedizioni per la sua discendenza e le ha detto di tornare da Abramo e dargli il figlio di nome Ismaele. Così fece.
Genesi 15
Dio promette ad Abramo un erede che nascerà da sua moglie e stringe con lui un Patto affinchè il suo popolo abbia il Paese promesso dal Signore.
Genesi 14
Abramo sconfigge i Re che avevano attaccato Sodoma e Gomorra e rapito Lot con i suoi beni, riconducendolo a Sodoma.
Genesi 13
Abramo torna a Canaan, si separa da Lot che va verso Sodoma. Poi raggiunge le querce di Mamre fino a Ebron.
Genesi 12
Abramo va nella terra di Canaan con Sarai e Lot, ci fu una carestia ed allora andrò in Egitto facendo passare sua moglie per sua sorella temendo per la sua vita. Il faraone ripreso da Dio, restituisce la moglie ad Abramo che torna a Canaan
Genesi 11:10-32
Discendenza fino ad Abramo
Genesi 11:1-9
La torre di Babele
Genesi 9:18-29, Genesi 10
Discendenza di Noè.
Genesi 9:1-17
Nuovo patto con Noè "Le acque non diventeranno più un diluvio per distruggere ogni essere vivente"
Genesi 7, 8
Diluvio universale e fine del Diluvio
Genesi 6:11-22
Noè costruisce l'arca
Genesi 6:1-10
Dio ammonisce il genere umano, la corruzione e la malvagità salvando solo la vita giusta ed integra di Noè.
Genesi 4:16-26, Genesi 5:1-32
Discendenza fino a Noè
Genesi 4:1-15
Storia di Caino e Abele.
Genesi 3:1-24
Inganno del Serpente, Eva ed Adamo vengono scoperti da Dio che li mette davanti all'errore e li manda via dal giardino dell'Eden.